Mi chiamo Clea e sono grafica di formazione. Il mio percorso è iniziato nella comunicazione visiva, un lavoro che mi ha insegnato a osservare, progettare e dare forma alle idee.
Per molto tempo, però, ho cercato un modo di lavorare che sentissi più vicino alle persone e alla materia. L’incontro con l’argilla ha cambiato gradualmente la direzione del mio percorso: prima come spazio personale di ricerca, poi come linguaggio e infine come lavoro.
La formazione grafica è rimasta parte del mio modo di creare. Nelle mie ceramiche ritornano la cura per le proporzioni, i colori, la composizione e la coerenza tra le forme. Nel tempo anche l’immagine di Mackea si è trasformata insieme al mio lavoro, diventando più essenziale, materica e vicina a ciò che realizzo oggi.
Creo al tornio collezioni limitate, sviluppate in piccole serie. Ogni collezione porta un nome e nasce da una ricerca precisa, fatta di forme, colori, superfici e significati. Non penso soltanto ai singoli oggetti, ma al dialogo che si crea tra loro e alla storia che possono raccontare.
L’insegnamento è nato come naturale estensione di questo percorso. Nei corsi condivido la tecnica e gli strumenti necessari per comprendere la materia, senza chiedere alle persone di riprodurre il mio linguaggio. Mi interessa piuttosto aiutarle a osservare, sperimentare e trovare un modo personale di lavorare con l’argilla.
Credo che la creatività possa essere anche una forma di cura: non perché debba risolvere qualcosa, ma perché può offrire tempo, attenzione e uno spazio in cui rallentare. È questo che cerco di costruire attraverso le mie ceramiche, l’atelier e il lavoro condiviso con chi lo attraversa.
